"Siamo strani personaggi presi da chissà quale strano dovere, assorti in pensieri sconosciuti, gia' proiettati in dimensione estranea, lontana.
Evitiamo ogni dicorso che abbia senso d'avvenire.
Quali strani sorrisi, compiti e smorti, ci facciamo.
Siamo cortesissimi: della gentilezza untuosa, un po' vile, che s'usa coi malati gravi".
"E forse farsi scegliere è scegliere".
"La strana bambina bloccata innocentissima di allora,
dolce e testarda, spaventata e saggia...
anche con lei ho sbagliato tutto...".
Enzo Striano - "Il resto di niente".
"...RESTERANNO COSi', COME ESSI VOGLIONO? SEMPRE IL VECCHIO PROBLEMA: S'HA DIRITTO DI FAR FELICI GLI ALTRI, IMPONENDOGLI QUELLA CHE RITENIAMO SIA FELICITA'?".
Felicita' comporta sacrifici, s'ha diritto d'imporli a chi pensa che non valga la pena di farli?
(AMATA, AMATISSIMA LENOR)
.
E poi, sospira Cammarano, Pulcinella non è un tipo allegro. Sa le cose nascoste. Lo munno nun po' gira' a mano smerza...la vita è 'na jurnata che passa...Pulcinella queste cose le ha sapute sempre, come volete che si metta a fare il giacobino? Lo po' pure fa, ma solo per far ridere, per soldi. ISSO NON CI CREDE.....
(Enzo Striano - Il resto di niente)

Il pensiero della morte m'accompagna
tra i due muri di questa via che sale
e pena lungo i suoi tornanti (...).
Il cammino è nei luoghi noti
se non che fatti irreali
prefigurano l'esilio e la morte.
Tu che sei, io che sono divenuto (...)
è incredibile che io ti cerchi in questo
o in altro luogo della terra dove
è molto se possiamo riconoscerci.
Ma è ancora un'età, la mia,
che s'aspetta dagli altri
quello che è in noi oppure non esiste.
L'amore aiuta a vivere, a durare,
l'amore annulla e da' principio.
E quando
chi soffre o langue spera,
se anche spera,
che un soccorso s'annunci di lontano,
è in lui, un soffio basta a suscitarlo.
Questo ho imparato e dimenticato mille volte,
ora da te mi torna fatto chiaro,
ora prende vivezza e verità.
La mia pena è durare oltre quest'attimo.
MARIO LUZI
NELLA CAUTELA CHE OSSERVIAMO PER NON ESAGERARE L'OGGETTO DELLA NOSTRA
AMMIRAZIONE E' INSITA LA NOSTRA SALVEZZA DALLA MANCANZA DI SIGNIFICATO.
E ANCHE NEL NON RASSEGNARCI ALLA SUA ROUTINE ED ALLA SUA MEDIOCRITA';
L'ACCETTAZIONE GAUDENTE DI CIO' CHE E' CONTINGENTE NON IMPEDISCE DI LOTTARE
PER L'ECCELLENZA.
"Il male di un individuo
gli appartiene,
nasce, cresce ed è destinato
a morire con lui (...).
Ognuno è il proprio fatale,
inevitabile errore col quale
è destinato a convivere
ed ogni effrazione dell'altro è in realtà effrazione di sè".
Daniele Del Giudice

"Ti vedo ti vedo
forsennatamente, riappare
come uno stormo dal vuoto
bianco del cielo
l'imprevisto che dà amore alla mente
ti vedo nel ridere di qualcuno
che si accende
nel buio dei portici
in una spalla
solitaria di ragazza
dietro i vetri del tram,
ti vedo un attimo dopo
questa tua giovinezza, mentre
entri nelle grandi gallerie del tempo
ti vedo in quel che ti somiglia
e che non ti somiglia".
Davide Rondoni

Si potrebbe inziare così, questo viaggio. Con delle citazioni.
Che', dentro tutto questo citare, c'è sicuramente una ricerca di coerenza, ma pure un pudore confuso con la vigliaccheria.
C'è ANCHE una totale passione per la letteratura.
Allora, iniziamo.
Scrive Claudio Risè, nel suo ultimo saggio: "...se tutta la storia venisse infatti raccontata, lui apparirebbe molto meno carnefice, e lei molto meno vittima...".
Ecco, è una verità su di me.
Una piccola luce sull'ombra.
E, ancora, a proposito di Amalia Rodriguez, Concita De Gregorio scrive: "Non era una donna triste, no. Non era neppure felice. Era lucida, e nessuna persona lucida, nessuna persona intelligente, puo' essere felice".
Sono MOLTO d'accordo con lei.
(Anche oggi giornata di vento...Ma sono QUI).