sabato, 28 giugno 2008

Benevento: lunedì conferenza stampa dell’associazione ‘Parliamone’


1618919496Parliamone
Lunedì 30 giugno alle 17,30 presso la caffetteria “Lino’s Coffee” in Piazza Guerrazzi a Benevento, si terrà
la conferenza
stampa di presentazione dell’iniziativa “Parliamone a 360°: idee per un dibattito allargato a cura dell’associazione "Parliamone”.

A seguire consigliamo:

  • Carlo Vulpio sarà a Benevento lunedì 30 giugno per la presentazione del libro organizzata da “Altrabenevento-associazione per la città sostenibile contro il malaffare” che si terrà nella Sala Vergineo del Museo del Sannio.

  • postato da: tullia65 alle ore 09:29 | link | commenti (8)
    categorie:
    venerdì, 27 giugno 2008


    continuero

    Bisogna continuare, non posso continuare,
    bisogna continuare, e allora continuero',
    bisogna dire della parole, sinche' ce ne sono,
    bisogna dirle, sino a quando esse mi trovino,
    sino a quando mi dicano, curiosa pena,
    curiosa colpa,
    bisogna continuare...

    Samuel Beckett
    postato da: tullia65 alle ore 18:23 | link | commenti (20)
    categorie:
    venerdì, 20 giugno 2008

    Godot


    attese

    C
    i sono ancora, Godot, spazi incantevoli su questa terra.
    Ma l'occhio è "degradato" e non trova riposo.
    Non c'è posto per la fioritura, dove l'albero è secco e mette radici di pianto.
    Senza una buona vista non si va da nessuna parte.
    Per me si muovono le montagne e le foreste.
    Per me arretra il deserto.
    Dentro di me comincia la cielificazione.
    Qui è il "belvedere", dove la veglia supera l'attesa.
    Qui i passi hanno un suono d'ali, un bisbiglio di luce che agguanta l'aurora.
    Ed ecco!
    Il tempo è il sogno che dura.
    Nell'infinita visione è la meta.
    Il punto d'incontro, che pone fine all'attesa.
    Perche' chi attende e chi è atteso non resta mai solo.

    Guglielmo Peralta (Iridescene, da 'Della Soalta' ')

    postato da: tullia65 alle ore 05:50 | link | commenti (15)
    categorie:
    venerdì, 13 giugno 2008

            il viaggio, insieme?
    il viaggio senza dove e senza tempo.
    il viaggio per quel posto che non so
             ancora un istante
    o tutto il tempo che resta.
            non ha importanza
                    ancora
                e non lo so.
                   il viaggio,
             in fine il viaggio.

    il viaggio     

    Alberico D'Auria

    (Shades, Ombre - 2008)
    postato da: tullia65 alle ore 16:42 | link | commenti (13)
    categorie:

    Ombre


    ombre
    e
    poi
    c'è ancora una cosa
    io pensavo alla noia di questo amore immortale
    (perche' non muore)
    tu volevi il sorriso
    di ogni giorno
    del mio amore normale.
    così ora siamo senza piu' il nostro amore.
    ed io sono quasi senza piu' parole.

    comunque
    ancora non ho tatuaggi
    e vivo barricato
    comunque.

    poi
    abbiamo rivisto la luce delle ginestre
    la casa con la luce addosso
    l'acacia fiorita e sfiorita in soli tre giorni
    ed ora cammniamo sul tappeto
    dei suoi bianchi fiori ingialliti.
    per la nostra abitudine
    ci siamo seduti ancora a guardare
    fin dove questo verde scende
    e sale fino all'orizzonte del cielo.
    così ora lo sai.
    non c'è stato solo uno stupido niente di anni
    in tutto il nostro tempo.

    Alberico D'Auria

    (tratto da Shades (Ombre) - Edizioni Pagine Srl, 2008 - pagg.95)
    postato da: tullia65 alle ore 07:56 | link | commenti (9)
    categorie:
    sabato, 07 giugno 2008

    L'artista ed il bello

    angolo

    Il neurofisiologo Semir Zeki sostiene - studi seri alla mano - che gli artisti sono dei neurologi.
    Il cervello filtra le esperienze umane: le sue diverse zone sono deputate a disparate funzioni ed interagiscono tra di loro.
    Il problema e' capire come avviene questa interazione.
    Per Zeki esiste una vera e propria neuroestetica, collegata direttamente alla necessita' che il cervello umano ha di 'conoscere'.
    Le esperienze creano concetti, che si fissano nella mente degli esseri umani. Con tali concetti ideali l'uomo confronta l'esperienza del momento.
    Dunque, nel cervello umano, vive e si nutre una seria aspettativa, un modello comparativo, un'immagine a cui conduce l'esperienza filtrata, e che provoca delusione nell'impatto con la realta'.
    Acquisire conoscenza conduce l'uomo all'infelicita' perche' ogni volta scatta, inesorabile, tale comparazione; questo accade anche e soprattutto nelle relazioni amorose.
    L'arte e' una risposta a questa delusione, che, in certi soggetti, è molto piu' forte che in altri, operando, probabilmente, un imprinting piu' sensibile.
    Il bello ideale presente in certe teste cosiddette creative, insomma, secondo Zeki, è piu' forte che in altre. Piu' forte è , forse, la passione per la conoscenza.
    La forza che nuove l'artista viene dalla costruzione di concetti immaginari che il cervello mette in piedi e dalla sensazione di forte scontento che deriva dal confronto tra ideale e realta'.
    L'arte allevia i costi - scrive Gilberto Corbellini - che comporta l'essere efficienti nell'acquisizione della conoscenza. E' una raffinata tecnica che i creativi hanno sviluppato e che coltivano per superare la forte delusione emotiva che provano.
    Gli artisti sono dei neurologi che studiano le capacita' del cervello visivo con tecniche particolari o proprie. L'adattamento alla vita ed all'esperienza di tale cervello consente loro di vivere meglio e di creare. Di rispondere meglio di altri, insomma, all'intollerabile del mondo.

    postato da: tullia65 alle ore 09:06 | link | commenti (24)
    categorie:
    lunedì, 02 giugno 2008

    La tecnica


    ricordi

    Mentre guida, distratta, come sempre arriva un' illuminazione.
    Esiste, in certe persone, una sensibilita' che impedisce di rimuovere le cose che accadono.

    E' con questo che deve fare i conti, lei.

    Deve saper gestire bene le memorie. La loro consistenza fangosa, che impedisce di volare.

    E' un esercizio fondamentale, è la vera pratica.
    E' la sola cosa da fare per andare avanti:  tener dritta la testa dinanzi a sè e continuare il viaggio.
    Smetterla di portare con sè un bagaglio di visioni infantili.

    Puo' scartare i ricordi, inviarli in un deposito dove nè topi nè neuroni potranno mai andare e ripescarli.
    Immagazzinarli. Accatastarli finche' non marciscano. Ripulire le ali dalla melma degli abbracci incerti.
    Puo' e deve farlo.

    Vivere l'oggi, tenere per sè solo l'umore di cose vissute, il loro senso, se c'è.
    Lasciare la deriva di cio' che è  stato, di cio' per cui adesso è come è.
    Imparare la tecnica.

    La tecnica, gia'.
    postato da: tullia65 alle ore 09:25 | link | commenti (12)
    categorie:

    Chi sono

    Utente: tullia65
    Nome: Tullia Bartolini
    "La spiritualita' è il sognatore che si è risvegliato da tutti i suoi sogni". tulliabartolini@virgilio.it

    Commenti recenti

    tullia65 in Civita
    PierreLouis in Civita
    utente anonimo in Sogni
    utente anonimo in Sogni
    utente anonimo in "E sono cos&igr...
    enzas in Ora e qui
    utente anonimo in Ora e qui
    utente anonimo in Ora e qui
    utente anonimo in Ora e qui
    utente anonimo in Ora e qui

    Archivio

    oggi
    novembre 2009
    ottobre 2009
    settembre 2009
    agosto 2009
    luglio 2009
    giugno 2009
    maggio 2009
    aprile 2009
    marzo 2009
    febbraio 2009
    gennaio 2009
    --- 2008 ---
    --- 2007 ---

    Categorie

    il momento

    Links



    Actor in Progress -Il Blog-
    Amici di Pirandello, Sciascia, Empedocle
    Aurelio Valesi
    Concorso di Emozioni
    CORRISPONDENZE
    D.segni
    di Lume riflesso
    FasterBoy
    fra la Rotonda e il Tennis
    il "Pianista"
    Il Cerchio dell'Ippogrifo
    in altro tempo e luogo
    intuttisensi
    Kataklismi
    Riserva Naturale dell'Uomo Libero
    Simonetta Bumbi
    SMAGLIATURE D'INCHIOSTRO
    stanzebianche
    Storia - Fatti e Misatti
    Strade
    VERMI

    Partecipano

    Foto recenti

    Vedi altri media

    Bottoni


    Contatore

    visitato *loading* volte