
Il rapimento
Spesso da piccola alle sue serve
era sfuggita per guardare fuori
(perché dentro sono così diversi)
la notte e il vento là dove hanno origine;
ma mai certo una notte di bufera
aveva dilaniato il parco immenso
come lo lacerava la sua coscienza ora
mentre lui dalla scala di seta la toglieva
e la portava sempre più lontano…
finchè non ci fu più che la vettura.
E lei odorò la vettura nera
che l’agguato insidiava
ed il pericolo.
E le sembrò tappezzata di gelo;
e il freddo e il nero erano anche in lei.
S’avviluppò nel collo del mantello e si tastò,
quasi stesse per lasciargli i capelli,
e udì estranea un estraneo che diceva
Iosonoaccantoate.
Rainer Maria Rilke
