Aveva superato abbondantemente la trentina, quando la incontro'.
Alta, ossuta, il volto spigoloso ma affascinante.
Lei aveva, al contrario, un viso morbido, pigro: grandi guance, labbra carnose.
Abdico' alle passioni, si nascose dentro la gelosia di lei, vi si accuccio'.
Veniva fuori, assai malconcia, da una relazione con un bellissimo omosessuale che le aveva ispirato uno dei suoi testi piu' passionali: 'Fuochi'.
Lui la trovava intelligente, ma brutta.
Lei no, lei s'era proprio innamorata di quel dio, di cui adorava la voce, le mani, il nome perfino.
Con Grace partì alla volta dell'America. D'altronde, era 'pellegrina e straniera', come suo padre.
Ma non era libera. Aveva troppa paura della solitudine.
Qualsiasi posto era una casa, un punto in cui riposare, mettersi a scrivere, isolato dal resto delle cose.
Grace era lì, la proteggeva, traduceva in inglese i suoi scritti, teneva i rapporti col vicinato.
Per quarant'anni, fu la sua ombra.
Ma vivere con Marguerite non dovette essere facile.
Avevano imparato, nel giardino della casa di Mount Desert, a classificare le piante, a riconoscere il suono degli uccelli. Lei, chiusa in grandi scialli, scriveva in preda ad una febbre. Separata dagli altri nel suo mondo che sempre era inaccessibile.
La chiamavano 'il monumento'.
In uno di quegli scialli fu avvolta la cassetta contenente le sue ceneri.
Così va la vita.
Marguerite era buddhista, praticava la meditazione.
Odiava il clamore del mondo, anche quando - in tutto il mondo - si discuteva delle sue 'Memorie di Adriano'.
In realta' si difendeva così, dall' insidia dell'altro: sfuggendo.
Il suo cuore non era cambiato. Era quello di tanti anni prima: facile alle passioni.
Fino a trentacinque anni, e fino al quell'uomo che l'aveva stravolta, la sua vita era stata una girandola di incontri, soprattutto sessuali, senza senso e senza seguito.
Grace l'aveva salvata.
Quando esalo' l'ultimo respiro, Marguerite aprì la finestra, perche' il suo spirito potesse andar via, libero finalmente.
Le sopravvisse per alcuni anni, durante i quali amo' un giovane fotografo omosessuale. Una copia dell'amore irrisolto della sua giovinezza, che adorava la sua grande mente, ma la umiliava.
Grace glielo aveva detto: l'amore distrugge,
se ami.
Insieme viaggiarono in Africa ed in Europa.
Lei aveva ottant'anni, lui trentacinque, ma gli sopravvisse.
Di poco: la fredda, algida Marguerite s'era ammalata di cuore.
Non c'era stata piu' Grace a proteggerla dai 'fuochi'.
'Non cadrò', aveva scritto tanto tempo prima, illudendosi.
'Ho raggiunto il centro. Ascolto il pulsare di chissa' quale orologio divino...come di notte, talvolta, si è accanto ad un cuore'.