Dinanzi alle tue foto.
Deserti. Città di pietra.
Tu col cappello in testa, gli occhiali, il sorriso scanzonato. La moto.
Io, persa dietro qualche idea di amore, di solito malsano e sofferente.
Ecco, non seppi dirtelo, mi sentii persa.
Ero andata via da una trappola per infilarmi in altri imbuti.
Non conoscevo che quella dimensione. Ma non sapevo dirtelo.
E non mi volevo giustificare.
Il senso di paura che provai guardando le immagini del deserto, le dune, i disegni sulla sabbia, mi diceva chiaramente che non ero pronta.
Neppure per la libertà che credevo di dovermi - ancora - conquistare.
Mi desti un piccolo bacio sulla fronte. Forse fu tenerezza, o un altra immagine della verità che può esistere tra un uomo ed una donna.
Dentro, avvertii un senso di solitudine e di disperazione.
Sono passati gli anni.
Ora va meglio.
Ora, sì. E' servito il tempo che richiedono certi percorsi.
Ma oggi voglio dirti che, quel giorno, la mia mente si aprì ad una rivelazione.
Che non sono piu' tornata indietro proprio per quella rivelazione e
quell'improvviso scarto di saggezza.
Volevo ringraziarti perchè mi hai fatto capire che esiste tutto questo.
Quella luce, il sorriso, lo star bene in un deserto. Se si è in buona compagnia.
Di se stessi.

(@ Foto di A.De Longis)