Se c'è un ' immagine, per lei, è quella d'una radura.
Non troppo sole, nè buio fitto.
Un luogo dove l'ombra vinca sui contorni delle cose.
E se scrivere è una salvezza, non importa come lo si faccia.
E' giusto pensare ad un tributo, ad un dovere.
Era un'altra epoca e c'era quella donna, che correva nella radura.
Lui era rimasto indietro e la guardava, la mano sull'uscio.
Le sembra di vederla; di essere stata lì, nascosta nel fogliame, in un tempo da cui la storia poteva essere raccontata.
Così avrebbe detto di lui e di quella donna non piu' giovane, a piedi nudi, che s'allontanava.
Accadeva in una radura, nel 1540.
Forse a questo serve il silenzio di una casa, lo scricchiolìo traditore delle sedie.
A fermarsi, a prendere in mano la penna.
A ricordare.