"E sono così, futile e sensibile, capace di impulsi violenti ed assorbenti, cattivi e buoni, nobili e vili, ma mai di un sentimento duraturo, mai di un'emozione che continui ed entri nella sostanza dell'anima. Tutto in me tende ad essere senza interruzione un'altra cosa; un'impazienza dell'anima con se stessa come con un bambino inopportuno; un'iquietudine sempre crescente e sempre uguale. Tutto m'interessa e nulla mi prende".
