Che ore saranno
queste di un
tempo circolare:
ogni volta ritorni
al luogo di partenza.
Una linea retta svìa
la direzione, s'avvita:
non è parte nè tutto.
Ti porta il suono
di un nome ma
il nome è un inganno:
sempre una nota stonata
nel silenzio che avanza.
Che ore saranno,
queste strane
ore di giostre
e di cavalli: di
visi ritornati
di sorrisi.
In ogni dove oggi è ieri
e ieri è solo domani.